Adriana Zaccagni
Pittrice e Poeta



..."Io non ho uno spigolo che taglia le nuvole
e scalpella l’orizzonte infinito..."

ma senza ali tento: il volo.

..."E se lascio un’impronta a te, ho inconsapevolmente
costruito dietro i miei passi;
una cattedrale (enorme)
di ricordi"...





" Vissi d'arte...
vissi d'amore..."
(Tosca - G. Puccini)



"Calice e Girocollo"
olio M. su tela, cm. 80 x 100



Iperrealismo
È l’etichetta che Adriana Zaccagni ha scelto per uscire dal vago e impreciso cliché figurativo. La ricerca della pittrice, una giovane autodidatta, è puntigliosa e sempre sorprendente sul piano degli effetti; il nudo femminile ostinatamente ricercato non scade mai nel banale morboso. Comincia ad essere, talvolta, pretesto per altri coprotagonisti delle tele: superbi drappeggi, oggetti sontuosi, luminescenze particolari, che attirano l’occhio dell’osservatore almeno quanto la seducente bellezza del corpo femminile, che si offre in tutto lo splendore della giovinezza e della verità svelata...

Adriana Zaccagni: antitesi tra materia e spirito
Dal buio di ogni movimento o di qualsiasi Arte, oggi concepita come “moderna” ecco come lavora un’artista del domani; immediatamente riconoscibile nelle sue ultime opere, perché fedele a se stessa, in quel segno-forza dell’erotismo raffinato che sembra muoversi sul terreno del rigore e della forma. L’atmosfera intimista che avvolge sempre le sue tele si insinua tra le ombre calde, penetrando tra le vesti che coprano appena un corpo femminile in attesa di un dolce evento; così come quel frutto maturo che sapientemente spaccato, lascia intravedere nella polpa; il succo della vita...

“Adriana Zaccagni esploratrice dell’anima”
L’ideale di artista come persona di superiore sensibilità, capace di comunicarla attraverso le sue opere, non è morto con Duchamp, col concettuale, con le dissacranti Uova manzoniane. Adriana Zaccagni è pittrice di vecchia scuola: la sua figurazione poggia sulle basi classiche del chiaroscuro, della forma e del colore; soggetti e contenuti — fotografiche nature morte di oggetti e stoffe — evocano memorie ed emozioni…


Dedico tutte le mie opere a mia madre ...



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